Invenzione dell’alfabeto e Scoperta della poesia

Iris di Kolibris

di Giuseppe Ferrara

Gli studiosi sono arrivati alla conclusione, quasi unanime, che il primo alfabeto scritto della storia umana nacque in Egitto, nel XVIII sec. a.C., per influenza cretese; ciò corrisponderebbe all’ipotesi di Aristide, citata da Plinio, secondo la quale un egiziano chiamato Meno (« luna ») inventò l’alfabeto « quindici anni prima del regno di Foroneo, re di Argo ».[1]
Dunque prima dell’introduzione dell’alfabeto fenicio, esisteva in Grecia un alfabeto segreto custodito dalle sacerdotesse della Luna : le tre parche e Io, sorella dello stesso Foroneo. Tale alfabeto era strettamente legato al calendario e le sue lettere non erano rappresentate da segni scritti, ma da ramoscelli recisi da alberi di specie diverse, che simboleggiavano i mesi dell’anno.
A Io e alle tre Parche si deve l’invenzione delle cinque vocali dell’ alfabeto e le consonanti B e T; a Palamede, figlio di Nauplio e re dell’isola di Eubea, quella delle altre undici consonanti…

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